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Scovare i margini di profitto nascosti

Scovare il profitto nascosto in aziendaE’ possibile scovare margini di profitto là dove sono ben nascosti?

Uno dei più impegnativi problemi che le aziende si trovano ad affrontare è la ricerca necessaria del profitto. Si mettono in campo prodotti nuovi, azioni con i clienti, campagne ed ogni altra diavoleria per sostenere il profitto.

Molto spesso però il profitto c’è e cresce, ma viene eroso da fatti oscuri, fenomeni contingenti, situazioni difficilmente indagabili.

E’ questo che chiamiamo il fenomeno carsico del profitto.

 

La chiave per far emergere profitti nascosti è nei dati che la tua azienda ti può dare, nelle informazioni che questi dati possono esprimere, nei segreti che i tuoi dati nascondono!

La cosa più difficile è leggere tra le pieghe di quei dati, ma ancor più trovare i dati che servono, metterli insieme, analizzarli e rapportarli con la tua organizzazione per far emergere margini di profitto da zone impensabili.

Come nei fiumi carsici, l’acqua che scompare va a finire in profondità, c’è ancora ma non si vede. Allora bisogna cercare i punti in cui inizia ad immergersi, in cui scompare. Bisogna creare delle deviazioni, dei percorsi visibili.

 

Come si può fare questo nella tua azienda?

Bisogna mettere in campo abilità, esperienza e competenza per “vedere ciò che non appare”.

Serve un accompagnamento professionale e personalizzato, perché ogni azienda è un universo fatto ad immagine del suo imprenditore e di chi lo affianca ogni giorno.

 

I quattro elementi cardine

Sono quattro gli elementi cardine per individuare i fenomeni carsici dei profitti della tua azienda:

  • Il sistema informativo
  • Il controllo di gestione
  • I processi gestionali

e soprattutto

  • Gli obiettivi aziendali.

 

Questi quattro componenti sono strettamente correlati tra loro. Esistono dei ”legami critici” tra di loro che condizionano fortemente i risultati economici che si ottengono con l’attività aziendale.

I legami critici ruotano attorno all’attività produttiva dell’azienda, nocciolo del business e spesso ben rodato, e ne condizionano il fluire, i tempi verso il mercato, il il ritorno finanziario, la soddisfazione dei clienti.

 

Come fare?

Usando una metodologia sperimentata ed efficace, si possono individuare i legami critici partendo dagli obiettivi aziendali.

Si percorre la “mappa di navigazione” tra i processi ed i controlli che su di loro si applicano, si attraversa il sistema informativo da cima a fondo, guidati dai dati disponibili o scovati navigando.

Le azioni che ne derivano portano a rivedere le aree critiche: alcuni processi, alcune parti del sistema informativo, alcuni controlli da approfondire o da attuare. Nei casi più estremi è lo stesso sistema informativo ad essere eccessivamente carente e non più adatto alla realtà aziendale, alle esigenze del mercato o agli obiettivi dell’impresa.

Le aree critiche portano con sé rischi che molto spesso l’azienda non può più continuare ad affrontare. Gli interventi mirano ad individuare i profitti ed i margini erosi, ma allo stesso tempo riducono e mitigano il rischio aziendale, con conseguente riduzione di possibili erosioni future di profitto.

Nessuna criticità però può essere individuata, e nessun processo migliorato, senza il coinvolgimento attivo delle persone che in azienda ci lavorano quotidianamente. Sono le loro percezioni, le loro perplessità, le loro indicazioni che guidano verso la “faglia” del profitto. Le persone, rese partecipi di questo percorso, contribuiscono a ridisegnare nuovi percorsi aziendali:  più economici, più semplici, più efficaci, in una sola parola più profittevoli.

 

E se non esiste in azienda un controllo di gestione vero e proprio? 

In questo caso vi sarà una grande opportunità per scoprire le “aree grigie”, dove si annidano molto spesso canali divoratori di profitto e di mercato.

Sarà una snella mappatura dei processi ad indicare la via maestra che conduce alle aree di recupero di profitto.

Saranno i dati che il sistema informativo è in grado di fornire a mettere in luce incongruenze, latenze e anomalie.

 

E se il sistema informativo non permette di ottenere i dati necessari?

Se in sistema informativo gestisce processi e funzioni in modo disorganico, se non produce elementi di analisi sufficienti a garantire i livelli minimi di rispondenza verso gli obiettivi aziendali, allora urge un approfondimento sostanziale rispetto al sistema informativo stesso e alla sua idoneità.

Forse c’è bisogno di uno svecchiamento o di una ristrutturazione, a volte di un uso migliore e più cosciente delle funzionalità disponibili. A volte c’è bisogno di una saggia sostituzione per compiere quel salto di livello che l’azienda ha, molto spesso, già fatto!

 

Il servizio che abbiamo attivato si chiama ObinSwitch

Fa emergere gli elementi nascosti e crea deviazioni di costi verso la creazione di margine di profitto!

Un investimento in questa direzione ha un rendimento molto elevato e certo!